INDAGINI STRUMENTALI


AUTOREFRATTOMERIA :
É un sistema diagnostico computerizzato che, nella visita oculistica completa, misura l’errore refrattivo dell’occhio in maniera oggettiva, permettendo di farsi un’idea attendibile del difetto refrattivo, cioè, se l’occhio del paziente possa essere :
miope, ipermetrope, astigmatico o, con un difetto misto.

TONOMETRIA :
Misurazione della pressione oculare che permette di verificare l’eventuale incremento del tono, importante fattore di rischio per il glaucoma, patologia altamente invalidante.

PACHIMETRIA :
Consiste nella misurazione dello spessore della cornea, indispensabile nella chirurgia refrattiva, nella diagnosi del glaucoma, in quella del cheratocono.

TOPOGRAFIA : 
É una tecnica di mappatura della curvatura superficiale della cornea che consente sia di valutare la salute della cornea stessa ed è di fondamentale importanza per una corretta valutazione della messa a fuoco dell’occhio. Esame assolutamente indispensabile nel seguire pazienti affetti da cheratocono (patologia severa della cornea) e nei pazienti che desiderano sottoporsi a chirurgia refrattiva o che desiderano applicare lenti a contatto.

ABERROMETRIA :
Analizza tutto il sistema ottico rilevando la preenzadi aberrazioni che provocano la distorsione della luce in modo irregolare influendo sulla qualità della visione.Esame molto utile nella refrattiva (intervento con laser ad eccimeri).

PUPILLOMETRIA :
Esame che serve a determinare la grandezza della pupilla nelle diverse condizioni di luce, dato utile negli interventi di refrattiva, cataratta, valutazione nei bambini di patologia glaucomatosa. Esame di facile e semplice valutazione.

SCHEMA HESS-GRACIS :
É un esame che permette di valutare la presenza e l’entità di una anomalia della posizione degli occhi (strabismi, forie, paresi) responsabile dello sdoppiamento delle immagini (diplopia); o anche in caso di traumi orbitari e/o facciali per escludere sospetti incarceramenti muscolari.

CURVA TONOMETRICA :
Viene sempre fatta in caso di glaucoma: si monitorizza il tono oculare per tre volte nell’arco della giornata per vederne l’andamento.

CARICO + BUIO : 
L'esame, che riguarda sempre la patologia glaucomatosa, consiste nel tenere il paziente al buio (occhi bendati) per 45 minuti e fargli poi bere un litro d’acqua i n 5 minuti a metà esame. Terminata questa fase si riprende il tono oculare per tre volte ogni mezzora vedendo così come è l’andamento del tono stesso (si provoca una situazione artificiale di aumento del tono oculare).

BIOMETRIA OCULARE :
É la misura delle dimensioni dell’occhio mediante ecografia . Le principali indicazioni sono: in caso di intervento di cataratta determina la possibilità d’impianto del cristallino artificiale e il suo potere, la sorveglianza dell’evoluzione di alcune patologie che modificano la lunghezza dell’occhio (glaucoma congenito nei bambini piccoli , micro cornea, etc) . La sonda che permette la riflessione degli ultrasuoni viene posta sulla cornea, previa anestesia da contatto con collirio (esame del tutto innocuo e della durata di qualche minuto).

TOMOGRAFIA OTTICA OCT :
La tomografia ottica computerizzata OCT è una delle più recenti tecniche diagnostiche che si utilizza per prevenire gran parte delle patologie oculari. Non necessita di mezzi di contrasto, non è invasiva, non provoca fastidio o dolore, non utilizza radiazioni nocive ed è ripetibile nel tempo. Attraverso l’uso di una sonda laser a raggi infrarossi, totalmente innocua, e di un software dedicato, ricostruisce l’anatomia della retina nella regione maculare.

TETRA :
Approccio più rigoroso al problema del rapporto tra visione e dislessia.
È composta da un Tablet operatore ed un piccolo Tablet per il paziente, ha un insieme di 8 test + un test chiamato “separatore” riabilitativo in caso di ambliopie e del così detto “occhio pigro“. Questo insieme di test ci permette di quantificare il rapporto tra visione e dislessia qualora esso sia presente, o, di escluderlo. Si conduce quindi l’esame con il paziente avendo una risposta immediata dagli 8 test in successione, i test verranno registrati, e si potranno rilasciare i grafici dei medesimi. Si inizia con bambini scolarizzati delle classi elementari. In caso di positività vi sono anche test riabilitavi.

FLUORANGIOGRAFIA :
Analizza e fotografa la circolazione retinica utilizzando come mezzo di contrasto la fluoresceina.

FLUORANGIOGRAFIA AL VERDE ICG :
Analizza e fotografa la circolazione dei vasi coroidali più profondi utilizzando come mezzo di contrasto il verde di indo cianina. Generalmente richiesta per pazienti diabetici.


CHIRURGIA


CHIRURGIA LASER PER REFRATTIVA O LASER AD ECCIMERI :

Il Dottor Pesce esegue da più di 30 anni interventi di chirurgia refrattiva con laser ad eccimeri ed ora anche associato al laser a femtosecondi di ultimissima generazione riguardante il trattamento della miopia, dell’ astigmatismo e della presbiopia. Inoltre interviene con laser a duplicazione di frequenza per degenerazioni o rotture retiniche e con il Yag laser perla cataratta secondaria ed il glaucoma; tutti protocolli approvati dalla comunità scientifica internazionale.
Naturalmente tutti i laser usati in questi anni hanno subito notevoli cambiamenti, migliorie tecniche costanti e sempre più avanzate; quindi si è sempre dato al paziente la migliore prestazione possibile sul mercato disponibile al momento del suo intervento, usufruendo così delle migliori conoscenze della materia e della molta esperienza acquisita nel tempo, potendo dare così servizi al massimo livello.

CHIRURGIA REFRATTIVA CON TECNICA PRK :
La chirurgia refrattiva con laser ad eccimeri con tecnica PRK è sicura ed efficace e permette di correggere i difetti di vista (miopia, astigmatismo, ipermetropia, presbiopia) applicando il trattamento sulla superficie corneale. La capacità del laser di rimuovere parti microscopiche con estrema precisione viene usata per rimodellare la curvatura corneale, eliminando così i difetti di vista.
Ciò avviene mediante la vaporizzazione a freddo del tessuto corneale in modo mirato. Le metodiche usate possono essere differenti: PRK – Lasek – ASA – Ilasik, e si differenziano l’una dall'altra solo nella fase antecedente di preparazione del laser. Si tende oggi ad usare trattamenti customizzati che tengono conto delle caratteristiche individuali del paziente permettendo così una visione migliore rispetto ai trattamenti standardizzati :
la Femtolasik è la tecnica al momento più innovativa dove non vi è ripercussione post operatoria e che permette al paziente di essere perfettamente operativo praticamente poche ore dopo l’intervento (con assenza di dolore e lacrimazione).
Essa consiste non più nell’asportare tramite una spatolina l’epitelio parte superficiale della cornea, ma, tramite questo laser innovativo che lavora ad un altissima velocità, si praticano tanti piccoli forellini che ci permettono di rimuovere l’epitelio stesso, staccarlo dalla cornea senza però rimuoverlo, operare con il laser ad eccimeri, riposizionare l’epitelio stesso al suo posto e tutto ciò non da post operatorio ne dolore, permettendoci di vedere immediatamente.


CHIRURGIA DELLA CATARATTA :
Con le nuove tecniche abbiamo raggiunto l’ultima frontiera della chirurgia della cataratta : intervento senza l’uso del bisturi (bladeless surgery).
Si opera con l’ausilio del laser a femtosecondi o femtolaser un robot chirurgico velocissimo che va a sostituire una gran parte dei passaggi che si eseguono manualmente, non fattibili per rapidità e velocità neanche dalla mano più abile.
Si pensa sempre che l’intervento di cataratta sia una “passeggiata“ per contro invece si tratta di un intervento molto delicato e complesso. L’esilità dei tessuti sui quali si va ad operare è tale (pochi millesimi di millimetro) ed essendo essi trasparenti sono quindi solo visibili al microscopio e richiedono pertanto una estrema conoscenza dell’occhio ed una estrema capacità chirurgica da parte del medico.
Questa tecnica innovativa che da al paziente altissime aspettative, ha purtroppo ancora costi elevati per ora ed è solamente effettuata in forma privata. I vantaggi rispetto alla tecnica in uso sono i seguenti :
Eliminazione di aghi, bisturi e pinze
Maggior precisione
Maggior prevedibilità
Maggior riproducibilità
Minor invasività
Minori complicanze
Rapido ritorno alla vita normale anche lavorativa
Un trattamento personalizzato.
Bisogna ancora considerare che solo il 60% dei pazienti può usufruire di questa tecnica poiché, dagli esami preliminari, risulta essere idoneo e pienamente compatibile con essa.
Chi non risulta idoneo continuerà ad usufruire della tecnica tradizionale detta : ”facoemulsificazione ad ultrasuoni“ molto efficace ed in uso da 30 anni.
La cataratta è una malattia antica quanto l’uomo ed è la prima causa di cecità, è quindi sempre da operare anche se associata ad altre patologie.

CHIURGIA DELLA MACULA / DELLA RETINA/ FORO MACULARE
(PARLIAMO DI CHIRURGIA VITREORETINICA) :
Il foro maculare è la formazione di un foro nella macula cioè il centro della retina. La macula ha un diametro di 5mm, la cui parte centrale, detta fovea è grande come una capocchia di spillo. La maggior parte dei fori maculari è di causa sconosciuta ed è più frequente nelle donne over 60 anni, anche questo è un fattore sconosciuto, e talvolta possono essere di natura traumatica.
Come sintomi abbiamo :
Calo visivo centrale
Deformazione dell’immagine
Infine si percepisce una macchia centrale (scotoma centrale )
Il trattamento del foro maculare è esclusivamente chirurgico ed il ricupero dell’intervento è variabile. A seconda della compromissione della retina prima dell’intervento. La vista con la chiusura del foro recupera, ma difficilmente ritorna alla normalità, il recupero in generale avviene entro i sei mesi ed in alcuni casi anche dopo l’anno. Si tratta di un intervento complesso che richiede estrema attenzione, capacità e competenza da parte del chirurgo.

CHIRURGIA DEL GLAUCOMA :
Si tratta di una malattia asintomatica, estremamente invalidante, ed è una delle maggiori cause di cecità al mondo. Solo una visita oculistica accurata ed approfondita può evidenziarla, quindi si consigliano controlli periodici del tono oculare.
Esistono due forme di glaucoma : ”ad angolo aperto, o ad angolo chiuso”, quest’ultima si può più facilmente trattare con lo Yag laser ma in alcuni casi particolarmente gravi e poco compensabili con varie terapie bisogna ricorrere alla chirurgia .

TRATAMENTO DELLA RETINOPATIA DIABETICA :
Il trattamento da parte dell’oculista diventa necessario qualora sia insorta una maculopatia essudativa, o se la retinopatia sia diventata proliferante. Nel caso di edema maculare la terapia è una combinazione di trattamento laser con iniezione intravitreale di farmaci anti-VEGF. Questi farmaci (avastin –lucentis-macugen-taloftal) uniti al laser non sono un vero e proprio intervento chirurgico (il trattamento può essere fatto sia in sala operatoria,sia in saletta medica presso lo studio) hanno rischi molto bassi, ma possono includere infezioni intraoculari assai rare.
I risultati di questo piccolo intervento dipendono molto dalle condizioni in cui si presenta il paziente, ma hanno in genere un buon successo. Nelle situazioni molto compromesse e con complicazioni l’unica soluzione è la Vitrectomia via pars-plana.

TRATTAMENTO DELLO STRABISMO :
Lo strabismo è una anomalia degli assi visivi causata dal malfunzionamento dei muscoli estrinsechi legata sia a difetti visivi che a disturbi oculari piuttosto seri :
Ereditarietà
Anomalie oculari come la cataratta
Paresi di origine cerebrale
Paresi dei muscoli oculari
La terapia chirurgica può essere risolutiva nei casi difficili e nella maggiore età.

DISTACCO DI RETINA :
E’ la separazione della retina dal tessuto sottostante : la coroide.
Si manifesta con la comparsa di una tenda/ragnatela fissa o di un ombra scura nel campo visivo dovuta alla porzione di retina staccata che non lavora più. Spesso si notano all’improvviso flash di luce (fotopsie) o di corpi mobili (miodesopsie) nel campo visivo. Paragonando l’occhio ad una macchina fotografica la retina costituisce la pellicola che viene impressionata dalla luce.
Il distacco di retina si verifica più frequentemente in soggetti di età media con fattori di rischio : comparsa di rottura retinica, miopia elevata, traumi anche non recenti e talvolta intervento di cataratta.

TRATTAMENTO DEL DISTACCO :
Se si scopre precocemente può bastare un trattamento laser ambulatoriale. Spesso però è necessario un intervento chirurgico per riparare il foro retinico. Esso avviene in anestesia locale e nell'80/90% dei casi è sufficiente una singola operazione. Essa si basa sul rilascio della trazione vitreale sulla retina e nella chiusura della rottura causa del distacco.
Esistono due tipi intervento :
Tradizionale ab–esterno
Con vitrectomia
I risultati attualmente sono molto buoni; talvolta però in casi particolarmente gravi necessitano più interventi; naturalmente il ricupero visivo dipende dall’entità del distacco è dalla sua durata (vale a dire se recente o di lunga data). I distacchi così detti “macula-on” (macula attaccata) sono delle urgenze da trattare il più presto possibile poiché i risultati di questa chirurgia sono molto buoni. I pazienti che non si sottopongono ad intervento perdono completamente la vista.

TRATTAMENTO DEL CHERATOCONO :
Si tratta di una malattia della cornea geneticamente trasmissibile. Per debolezza intrinseca della sua struttura la cornea tende a sfiancarsi, genera un astigmatismo irregolare e nei casi + evoluti non è correggibile ne con occhiali ne con lenti a contatto.
Il trattamento più efficace oggi giorno per stabilizzarlo è il Cross linking (consiste in un rafforzamento della struttura ottenuta con una vitamina, la riboflavina attivata da radiazioni UVA), ripetibile più volte e non invasiva.
Se non sono presenti opacità della cornea e lo spessore della medesima lo permette, si opera inserendo degli anelli in materiale biocompatibile nello spessore della cornea (Kera-rings), quindi si avrà un rafforzamento dello stroma corneale e la correzione dell’astigmatismo. Se non abbiamo le suddette condizioni allora bisogna praticare il trapianto che può essere a tutto spessore (trapianto perforante) o lamellare.

IL CALAZIO :
Il calazio è una neoformazione benigna o un nodulo indolore che si forma all’interno della palpebra superiore o inferiore.
Essi sono il risultato di una infiammazione delle ghiandole palpebrali di tipo non infettivo e sono simili a cisti. Nel loro interno possiamo trovare pus e secrezioni grasse che servono a lubrificare l’occhio, e che , a causa dell’ostruzione della ghiandola, non possono defluire. La maggior parte di essi riesce a drenarsi spontaneamente quindi la patologia si risolve da sola. Quelli invece che persistono infiammandosi sempre più ed ingrossandosi premendo talvolta sulla cornea determinandone una temporanea irregolarità, vanno rimossi chirurgicamente, con un intervento ambulatoriale sotto la palpebra che non lascia cicatrici. Purtroppo talvolta possono recidivare richiedendo un secondo intervento.

LO PTERIGIO OCULARE :
E’ una malattia degenerativa che coinvolge la cornea e la congiuntiva. Si manifesta come una membrana bianco-giallastra composta da tessuto fibromatoso e vasi sanguigni e generalmente prende origine dalla congiuntiva nasale, tende a crescere verso la cornea, aumentando di dimensione assumendo una forma grosso modo triangolare. E’ tipica delle popolazioni equatoriali, e di coloro che vivono all’aperto.
I raggi ultravioletti e le variazioni termiche ne favoriscono lo sviluppo. Generalmente è asintomatico, ma ingrandendosi può causare rossore, senso di corpo estraneo, lacrimazione e bruciore. Quando lo Pterigio aumenta di dimensioni e determina un calo visivo l’unico trattamento è l’asportazione chirurgica.
L’intervento si svolge in anestesia locale, ha una durata di circa 45 minuti e consiste nell’asportazione della testa e del corpo del medesimo, con una accurata ed estesa rimozione del tessuto fibrovascolare. Per evitare il recidivare dello Pterigio si usa una tecnica di autotrapianto della congiuntiva,prelevata da un altro settore dell’occhio del paziente e ripiantata nel settore operato. ( Pterigio con lembo).

PTOSI DELLA PALPEBRA :
E’ una condizione in cui una o entrambe le palpebre superiori sono abbassate rispetto alla norma e quindi il margine superiore della palpebra va a coprire parzialmente o, nei casi più gravi, totalmente la pupilla.
La ptosi può essere : congenita acquisita, neurologica o muscolare.
Si tratta di un cedimento strutturale e quindi di un problema funzionale spesso scambiato per estetico. Il tutto porta ad una incapacità di sollevare la palpebra superiore.
L’anomalia può essere congenita, quindi presente fin dalla nascita, o acquisita e quindi comparire nel corso degli anni. Il sintomo principale è proprio l’aspetto della palpebra che riduce l’apertura oculare; quindi la difficoltà ad aprire gli occhi, una limitazione, nei settori superiori della capacità visiva più o meno gravi a seconda del grado di deficit funzionale e muscolare.
Per quanto riguarda la diagnosi della medesima sono utili : l’esame del campo visivo, la visita ortottica.
L’unico trattamento risolutivo è l’intervento chirurgico eseguito in anestesia locale ed in regime di day hospital.
Non esistono purtroppo misure preventive.
 

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Oculista Dottor Fabrizio Pesce
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